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Amazon arruola autori e lettori

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Amazon ha fatto l’impensabile.

Nella querelle con Hachette sul prezzo degli ebook, ha messo in campo i pesi massimi: i suoi autori autopubblicati e i suoi clienti/lettori.

Ha infatti inviato, tramite l’assistenza KDP, una lunga mail intitolata “Important Kindle request” per spiegare il suo punto di vista. “Caro autore – dice in sintesi la lettera – come testimoniato dalla vicenda dei tascabili nel dopoguerra, di prezzi più bassi beneficiano tutti: i lettori che pagano meno e gli editori, i distributori e gli autori che guadagnano di più”. La mail cita la “collusione” di Hachette (con Apple e altri editori) per alzare i prezzi degli ebook che è finita in tribunale ed è costata ai condannati 166 milioni di dollari e si conclude con la richiesta di inviare una mail al CEO di Hachette, Michael Pietsch, perché scenda a più miti consigli e smetta di usare gli scrittori della casa editrice (autori di una petizione) come arma contro Amazon. Questo il testo suggerito:

- We have noted your illegal collusion.
Please stop working so hard to overcharge for ebooks.
They can and should be less expensive.
- Lowering e-book prices will help – not hurt –
the reading culture, just like paperbacks did.
- Stop using your authors as leverage and accept one
of Amazon’s offers to take them out of the middle.
- Especially if you’re an author yourself:
Remind them that authors are not united on this issue.

La prima considerazione è: perché un autore self-published, la cui unica leva di marketing contro i colossi editoriali è il prezzo, dovrebbe commettere suicidio chiedendo ai concorrenti di abbassare i loro prezzi?

Subito seguita da una considerazione: molti autori vorrebbero magari un giorno salire su una di quelle portaerei, perché mai dovrebbero combatterle per una questione che non li riguarda direttamente e che, anzi, olezza un po’ di monopolio.

A seguire, l’obiezione etica: Amazon protesta l’uso degli autori come “scudi umani” in questa battaglia commerciale ma sta, di fatto, cercando di coprirsi le spalle allo stesso modo.

Dopo la firma (“The Amazon Books Team”) un post scriptum riporta il link dove è possibile visualizzare il testo della mail e lì arriva alla seconda sorpresa. Il sito si chiama www.readersunited.com e la stessa lettera ha come intestazione “Cari lettori” il che significa, presumibilmente, che in questo momento o nelle prossime ore milioni di lettori riceveranno la medesima chiamata alle armi.

Se così fosse, ai clienti sarà chiesto di schierarsi con il diritto di Amazon di governare a piacere gli sconti praticati sui prezzi stabiliti dagli editori (e dagli autori autopubblicati, non dimentichiamolo) con la promessa che questi sconti finiranno nelle loro tasche ma anche con la consapevolezza che indebolire troppo gli editori significa minare ulteriormente il sistema editoriale tradizionale e rafforzare di fatto il dominio dell’enorme creatura di Jeff Bezos.

Questa scommessa è un passo importante e dubito sia stata lanciata senza una totale certezza di vittoria. Ne seguiremo gli sviluppi.

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