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In favore delle recensioni negative

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Petizione ad Amazon contro i cyber-bulliUn’ondata di attacchi contro alcuni autori famosi ha portato all’attenzione generale l’annoso problema delle recensioni negative e del loro lato oscuro, ossia le critiche immotivate e virulente, gratuitamente diffamatorie e insultanti. Gli scrittori propongono la loro medicina: una petizione ad Amazon perché tolga l’anonimato ai revisori, verificandone l’identità.

Il problema di distinguere una recensione a una stella o un commento negativo legittimi da un attacco dettato da invidia o psicopatia sociale esiste ed è innegabile.

Le recensioni sono il sistema di orientamento del lettore e devono essere quanto più oggettive possibile per il bene di tutti, anche e soprattutto degli scrittori autopubblicati. Le recensioni false non permettono infatti di distinguere la bravura dalla mediocrità, tradiscono la fiducia del lettore che, dopo qualche delusione, trae la sua conclusione: degli scrittori in generale e di quelli autopubblicati in particolare non ci si deve fidare perché si prendono fregature, meglio andare sul sicuro con i marchi delle case editrici.

 

Una soluzione difficile per Amazon e pericolosa per gli autori

 

La proposta di togliere l’anonimato alle recensioni è però una soluzione difficilmente percorribile, per due motivi.
Il primo è di natura pratico-burocratica. Bisogna che l’identità del recensore sia certa, ossia appurata attraverso un documento d’identità, per togliere la possibilità ai troll di crearsi account multipli. Amazon dovrebbe quindi costringere tutti i suoi utenti, in tutto il mondo, a identificarsi rischiando di scontentarne molti e intraprendere la verifica minuziosa dei loro documenti. Rischioso e costoso.

Il secondo motivo è di natura psicologica. Non me ne vogliano gli autori, ma conoscere l’identità di un recensore metterebbe quest’ultimo a rischio di stalking, nel caso la recensione fosse negativa. Siamo tutti brave persone, ovviamente. Ma non fatico a credere che i recensori ci penserebbero due volte prima di criticare duramente (e magari giustamente) un libro sottoponendosi al rischio di ritorsioni. Il risultato sarebbe probabilmente un calo drastico di recensioni negative.

Non c’è da gioirne. Le recensioni negative sono ancora più preziose di quelle positive; non solo perché costituiscono un feedback per lo scrittore, ma perché scremano secondo una selezione naturale. Limitarsi alle lodi sperticate equivarrebbe ad azzerarne il valore e sarebbe un errore madornale.

 

[Ringrazio Martina Munzittu per la segnalazione]

3 Comments

  1. Martina

    5 marzo, 2014

    Post a Reply

    Forse la soluzione sta nel giusto mezzo. Amazon dovrebbe almeno ‘verificare’ gli account di chi lascia le recensioni o i commenti nei forum. Fare dei controlli più severi.
    Capisco, da un lato, che non tutti i recensori vogliano lasciare il proprio nome e cognome. Ci può essere, per esempio, chi legge letteratura erotica, che si senta imbarazzato a far conoscere a tutti i suoi dati.

    Non credo sia importante tanto sapere queste cose, ma che Amazon verifichi che quegli account siano di persone serie, lettori veri e propri, e i metodi li deve trovare, dopotutto le risorse per farlo non gli mancano di certo. I forum sono un altro luogo dove spesso gli autori vengono attaccati in modo violento.

    Qua si tratta di proteggere i diritti di due parti: il lettore, che deve trovare recensioni oneste e obbiettive, positive o negative, ma sincere, quindi quando decide se acquistare o meno un libro può basare quella decisione su quello che pensano altri lettori. C’è poi anche il diritto dell’autore che non deve essere attaccato, “bullato”, aggredito, solo perchè si cerca di screditarlo e di mettere in cattiva luce il suo lavoro.

    Quindi, se non vogliamo procedere col rivelare l’identità delle persone (e capisco come questo possa essere un problema), Amazon, trovi il giusto mezzo di tutelare lettori e autori. Io ho firmato la petizione, perchè credo sia importante sollevare il problema e portarlo all’attenzione di Bezos. Se non facciamo niente, il problema continuerà a persistere.

  2. Interessante Post.
    Dunque… io compro un libro XYZ su Amazon e “solo” per questo ottengo la possibilità di recensire tutti i libri/e-book editi sulla piattaforma…
    mble…mble [come borbottava pensando il Paperino], ma allora basterebbe che per pubblicare una recensione si fosse acquistato proprio “quel libro lì”… Quanti Troll perderebbero il “vizietto”… 😉
    Ciao, Flaminia

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